
Dizionario dei termini speleologici
Ci sono 306 voci in questo dizionario.| Termine | Definizione |
|---|---|
| Macrodoline |
Doline di grandi dimensioni (oltre 100 metri di diametro) a contorno circolare, simmetriche, fianchi a pendio moderato, fondo pianeggiante. Spesso a disposizione allineata. |
| Magnesio |
Il magnesio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi che ha come simbolo Mg e come numero atomico il 12. Il magnesio è l'ottavo elemento più abbondante e costituisce circa il 2% della crosta terrestre, inoltre è il terzo per abbondanza tra gli elementi disciolti nell'acqua marina. In natura non esiste allo stato libero, ma si trova complessato con altri elementi. Questo metallo alcalino terroso è principalmente usato come agente legante nella produzione di leghe alluminio-magnesio. È un metallo leggero (di un terzo rispetto all'alluminio), di colore bianco argento e abbastanza duro, che si appanna leggermente se esposto all'aria. La polvere di questo metallo si scalda e brucia con una fiamma bianca a contatto con l'aria. È difficile che prenda fuoco quando viene conservato in grosse quantità, ma si infiamma facilmente se disposto in strisce o filamenti sottili (usato per le lampade fotografiche a flash). Veniva utilizzato per illuminare le grotte ai tempi delle prime fotografie. Oggi viene ancora usato dalle guide per illuminare i grossi blocchi di ghiaccio nel corso delle visite alle grotte di ghiaccio. |
| Marmitte |
Morfologia erosiva formata da cavità scavate dal movimento turbinoso di acque. Cilindriche o più raramente cupuliformi. |
| Massi di crollo |
Grossi macigni che si trovano talvolta sul pavimento delle caverne, dovuti a crolli dalle pareti o dalla volta. |
| Massiccio del Grappa |
Il Massiccio del Grappa o Monte Grappa è una montagna delle Alpi alta 1775 m s.l.m.. Fa parte delle Prealpi venete e segna il confine tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. L'origine del nome non è ben definita, si sa che si chiamava Alpe Madre. Il massiccio del Grappa si è formato per una piega di faglia che ha innalzato strati di calcare dolomitizzato, biancone e Scaglia Rossa. CENNI STORICI: Teatro di scontri decisivi nel corso della Prima Guerra Mondiale e alcuni avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, è conosciuto a molti per il Sacrario Militare del Monte Grappa che contiene resti di militari italiani e austroungarici assieme ad un museo della Grande Guerra. Famoso è anche il Sacello della Madonna Ausiliatrice inaugurato il 4 agosto 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto (poi papa Pio X). Nella prima guerra mondiale, dopo la sconfitta italiana di Caporetto, la cima diventò uno dei punti centrali della difesa italiana, tanto che gli austriaci tentarono inutilmente e più volte di conquistarlo, per poi avere accesso alla pianura Veneta. Costruendo caverne nella roccia e postazioni fisse di artiglieria, dalla cima gli italiani dominavano e tenevano sotto controllo il fronte sino al Montello, lungo una linea che parte dal monte Valderoa fino a colle Caprile. |
| MB02 |
Zona dei Circhi sommitali - Limiti (da est verso nord): cresta Col Santo-Punta Telegrafo-Cima Valdritta-Cima delle Pozzette, margine dei circhi occidentali fra le quote 1400-1800 circa. |
| Meandro |
Serie di strettoie successive ad andamento tortuoso. |
| Mesotrofico |
In speleologia si dice di un ambiente sotterraneo che dal punto di vista trofico si pone come categoria intermedia rispetto agli ambienti oligotrofici, eutrofici e distrofici, ovvero è caratterizzato da un modesto apporto di materia organica animale e/o vegetale |
| Metavacuo |
Vacuo ad andamento inclinato (20º-60º). |
| Microdoline |
Analoghe alle "macrodoline" (vedi), ma di dimensioni minori. Forma tuttavia regolare, sia nel contorno, sia nella disposizione e nel pendio dei fianchi, sia nella natura del fondo. |
| Microftalmia |
Riduzione degli organi visivi. E' uno degli adattamenti morfologici all'ambiente grotta subiti da alcuni organismi cavernicoli. |
| Monte di Malo |
Monte di Malo è un comune di 2.898 abitanti[Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2007] della provincia di Vicenza. Nel territorio comunale di Monte di Malo, vicino alla strada che congiunge Monte di Malo con Priabona, si apre l'unico ingresso del Buso della Rana, la più estesa grotta italiana ad un solo ingresso con circa 30 mila metri di sviluppo orizzontale. La grotta è sorgente del torrente Rana e si sviluppa sotto l'altopiano Faedo-Casaron. La visita dei primi tratti non richiede grande esperienza ed attrezzature particolari, anche se il caschetto è d'obbligo; bisogna tuttavia porre attenzione alle piene che possono invadere la grotta in poche ore. Per ulteriori informazioni contattateci via e mail. Nei pressi della grotta si rinvengono diversi fossili risalenti al Priaboniano quali granchi, denti di squalo, nummuliti ed anche utensili di selce lavorati. |
| Morfologia chimioclastica |
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, generalmente piccoli, a spigoli vivi, con segni di decalcificazione. Volta parabolica, senza segni di erosione. |
| Morfologia gliptoclastica |
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, con segni di decalcificazione. Volta con segni di erosione. |
| Morfologia graviclastica |
Morfologia clastica formata da blocchi a disposizione anarchica, a forma più o meno parallelepipeda o lastroide, senza segni di decalcificazione. Volta formata da un piano di stratificazione, senza segni di erosione. |
| Morfologia mecanoclastica |
Morfologia clastica formata da blocchi disposti ordinatamente con evidente accumulazione in una zona della grotta e diminuzione nelle altre. |
| Muschio |
Piccole piante prive di tessuto vascolare appartenenti alla famiglia delle Briofite diffusi soprattutto nelle zone d’ombra e ad elevata umidità. Tappezzano spesso l’imboccatura delle grotte. |


























