Ingresso dell'Abisso SpaurassoSe andiamo a vedere l’articolo apparso nel notiziario della Federazione Speleologica Veneta n. 3 del 1995, si può leggere la storia esplorativa di questo abisso che già allora era profondo 400 metri e sul cui fondo avevamo detto c’era ancora da vedere molto e quindi sognare nuove esplorazioni; non siamo più tornati su questo fondo, ma siamo stati partecipi di grandi esplorazioni lo stesso ed ora ve ne voglio raccontare le storia.
Ricordate la grande cengia nel P 170 (Pozzo Alessandro Scolaro) dove siamo atterrati pensando che fosse impossibile che la grotta finisse lì visto gli immensi ambienti in cui ci trovavamo e nella quale c’è anche la partenza del P 100 ?. Ebbene, quando ci siamo arrivati la prima volta

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grotta_torcicollumAntefatto - Un’esplorazione speleologica ai confini della realtà, intrisa di mistero e di leggendarie memorie”. Questa la sensazione forte che abbiamo provato quando ci siamo ritrovati impegnati nell’esplorazione di una nuova grotta naturale nell’area collinare del Marosticense, situata tra i comuni di Pianezze San Lorenzo e Molvena in provincia di Vicenza.

Le Colline Marosticensi - Queste zone carsiche “alle porte di casa” già in passato ci hanno regalato non poche soddisfazioni esplorative, con la scoperta nel 1986 del Buso delle Anguane C.R.1 a Crosara, la grotta naturale non sommersa più estesa delle aree collinari poste ai piedi dell’Altopiano d’Asiago centro-orientale, con i suoi 470 metri di sviluppo. Altre grotte sono state scoperte e rilevate topograficamente nel 1995

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Rilievo delle Castagne nerePremessa - L'imbocco della grotta viene casualmente individuato nell'autunno del 1990 da alcuni abitanti di Borso del Grappa. Il Sig. Renato Mocellin (oggi socio sostenitore del nostro gruppo) telefona alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Bassano del Grappa, segnalando che in un'area del Massiccio del Grappa rientrante nel territorio comunale di Borso del Grappa, si è "aperto" l'imbocco di un profondo pozzo carsico. L'ingresso della cavità verticale è ubicato in una stretta vallicola situata a pochi metri dalla strada "Generale Giardino" che da Semonzo porta a Cima Grappa,  precisamente in località Monte Meda. Per nostra fortuna presso i Vigili del Fuoco di  Bassano del Grappa, prestano servizio due nostri soci, Andrea Bordin e Claudio Stocco. Fatal caso sono proprio loro a ricevere  la telefonata di Renato. Egli si dimostra preoccupato dal fatto che la grotta non è protetta da una recinzione.

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Abisso dei Colli VecchiL'Abisso dei Colli Vecchi (V TV 3810) scoperto dal G.S.GEO.CAI Bassano nel 1989. L'individuazione dell'ingresso è stata facilitata da un'evidente zona di scioglimento del manto nevoso all'interno di una piccola dolina ostruita da detriti. Man mano che veniva asportato il materiale di riempimento, aumentava progressivamente la corrente d'aria causata dalla differenza termica con l'esterno. Dal fondo della dolina parte un pozzetto di 6 metri, inizialmente stretto, seguito da un meandro inclinato che porta a -14 metri. Alla base dello scivolo si apre un pozzo da 20 metri stretto nella parte iniziale, ma che va progressivamente ampliandosi verso la base. Dopo aver percorso una decina di metri lungo una galleria di crollo, si giunge all'imboccatura del pozzo dei Budini Molli, così chiamato perchè è percorso, lungo tutti i suoi 16 metri di profondità, da grandi colate calcaree. Dalla morfologia di questo pozzo

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