Per il G. S. Geo CAI Bassano, la scoperta ed esplorazione di questa interessante cavità ha rappresentato un importante momento di riflessione verso un particolare fenomeno, quello dell'inquinamento
ipogeo, che sempre più spesso viene registrato da chi come noi, impiega il suo tempo libero per lo studio dei fenomeni carsici e delle grotte.
L'ingresso della
grotta Urod (che deve il suo nome ad un bell'esemplare di Salamandra pezzata rinvenuta nei pressi dell'imbocco della cavità) viene localizzato da alcuni soci del G. S. Geo CAI, grazie alla segnalazione del sig. Giuseppe Dalla Zuanna di Borso del Grappa nella primavera del '93. Viene ben presto